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  04/02/2010 - Razzismo: mostra e convegno alla Cittadella dei Musei di Cagliari (di Laura Vargiu)


Un convegno e una mostra come “proseguimento ideale della Giornata della Memoria”: questa l’intenzione degli organizzatori nelle parole della professoressa Simonetta Angiolillo, direttrice del Dipartimento di Scienze Archeologiche e Storico-artistiche dell’Università degli Studi di Cagliari, all’inaugurazione della mostra documentaria dal titolo “Una razza da difendere, una menzogna da costruire” che è stata aperta ieri pomeriggio alle 15.00 presso la sala delle mostre temporanee alla Cittadella dei Musei in Piazza Arsenale.

Organizzata dall’Associazione Culturale Itzokor con il contributo della Provincia di Cagliari, la mostra ha per oggetto il razzismo dell’Italia fascista documentato attraverso materiale originale dell’epoca: giornali, libri scolastici, cartoline antisemite, schede anagrafiche per l’identificazione e il censimento degli ebrei italiani e, in particolare, vari numeri della rivista quindicinale La difesa della razza. Il materiale esposto è stato messo a disposizione dall’Istituto Sardo per la Storia della Resistenza e dell’Autonomia di Nuoro (ISSRA) e dall’Associazione Studi Storici Olokaustos.
Per arricchire l’esposizione e renderla più comprensibile al pubblico, che potrà visitarla ogni pomeriggio fino a domenica 7 febbraio, sono stati preparati diversi pannelli che sviluppano dettagliatamente vari aspetti del fenomeno in esame: dal quadro storico al concetto di antisemitismo, dalla posizione degli intellettuali di fronte al razzismo ai richiami fascisti al mondo classico, dal razzismo antinero alla storia della rivista La difesa della razza che venne pubblicata nel corso degli ultimi anni del Ventennio.
Quest’ultima, periodico di punta per divulgare a livello popolare l’ideologia razziale fascista, si occupò a più riprese anche della Sardegna, proponendo una rilettura della storia della civiltà nuragica allo scopo di avvalorare le ipotesi di presunte origini ariane del popolo isolano.
Completa il tutto la proiezione di un filmato di produzione tedesca e chiara propaganda nazista sull’eugenetica, cioè la scienza che mira al perfezionamento genetico della specie umana.

All’interno dell’interessante contesto espositivo offerto dall’Associazione Itzokor trova spazio un’altra piccola mostra: “Arabesque: immagini di un mito”, curata dall’Associazione Connessioni e dall'Associazione Amicizia Sardegna-Palestina.
Dallo scorso anno entrambe le associazioni si occupano di un progetto di recupero e restauro della mostra Arabesque che, allestita nel 1987 per conto dell’Associazione Internazionale Ernesto De Martino, si concentrava sull’immaginario occidentale intorno all’Oriente e, in modo particolare, al mondo arabo-islamico, attraverso l’analisi di oltre cento locandine cinematografiche di film di produzione per buona parte statunitense.

Sempre nella giornata di ieri, nell’Aula verde della stessa Cittadella, contestualmente all’inaugurazione della mostra principale e di quella più piccola, è stato dato il via al Convegno Internazionale di Studi “XENOI. Immagine e parola tra razzismi antichi e moderni”. Si tratta di un evento organizzato dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Ateneo cagliaritano, con il contributo oltre che dell'Università anche del Comune di Cagliari, di quello di S. Vero Milis e della Fondazione Banco di Sardegna.
La stessa prof.ssa Angiolillo ha aperto ufficialmente il convegno alle ore 16.00, ricordando anzitutto i recenti avvenimenti di Rosarno in Calabria e precisando che gli interventi, tutti di estremo interesse, analizzeranno i razzismi del passato e quelli moderni partendo addirittura dall’esame della situazione nelle antiche Atene e Sparta; non a caso il titolo del convegno riprende la parola greca xenoi, cioè “stranieri”, e non è un mistero che nel mondo greco si riflettesse su concetti di purezza della stirpe che avevano poi inevitabilmente riflessi sulla sfera politica e sociale.
La sessione inaugurale di ieri è stata intitolata “Sangue e suolo”; i lavori del convegno proseguiranno fino alla mattina di sabato 6 febbraio con una sessione dal titolo “Uno sguardo sulla Sardegna”.
La mostra documentaria invece, dopo la sua chiusura alla Cittadella dei Musei, riprenderà l’8 febbraio preso la sede dell’Associazione Itzokor in via Lamarmora 123 e sarà visitabile fino all’8 marzo.

Laura Vargiu


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