28/02/2010 - Aspettando la Fiera del Libro del Sulcis – Iglesiente: a Gonnesa presentazione del romanzo di Fiabane e Castangia (di Laura Vargiu)
Tutto è iniziato guardando un’immagine della Terra divisa tra luce ed ombra… In questo modo Giovanni L.F. Fiabane e Alessandro Castangia, due giovani autori dello scenario letterario sardo, hanno spiegato come sia nata l’idea del loro libro intitolato “Sole Oscuro. 2012: buio oltre il crepuscolo”, presentandolo ieri pomeriggio a Gonnesa presso il Centro culturale S’Olivariu.
L’incontro è stato organizzato dalle associazioni Suergiu Uniti nella Cultura, le Acli e Le Città Invisibili, in collaborazione con il Comune di Gonnesa e l’Assessorato alla cultura della Provincia di Carbonia-Iglesias.
Pubblicato dalla casa editrice Gruppo Albatros Il Filo, il libro viene anzitutto definito da Castangia “un capolavoro di fortuna” per il fatto che, pur trattandosi di un romanzo scritto da due penne diverse, le vicende narrate abbiano iniziato a scorrere senza alcun problema e il risultato finale abbia soddisfatto entrambi gli autori, non alla prima esperienza letteraria.
La bravura degli scrittori è stata rimarcata da Paolo Serra della Società Umanitaria di Carbonia-Iglesias, al quale è stata affidata la presentazione dell’evento.
L’intreccio narrativo coinvolgente e la complessità dei personaggi che si muovono sullo sfondo di fatti drammatici, secondo Serra, fanno del libro una lettura avvincente a cui, tuttavia, non può essere attribuita un’etichetta specifica; non si tratta infatti di fantascienza o di una spy story, né di una semplice storia, per quanto di fantasia, totalmente slegata dalla realtà. Al contrario: i riferimenti a ciò che viviamo e a tante situazioni tragiche che hanno riscontro, purtroppo, nella vita reale non mancano.
Di recente, come è noto, si è fatta strada l’ipotesi secondo cui nel dicembre del 2012 si potrebbe verificare una catastrofe mondiale non ben definita. Prendendo spunto da questa idea, che non sembra comunque fondata scientificamente, il romanzo viene ambientato proprio in quel periodo e si apre con un escamotage narrativo che gli stessi Fiabane e Castangia si augurano non accada mai: la Terra si ferma per tre giorni per riprendere poi a ruotare in senso inverso. Durante quei tre giorni una parte del pianeta rimane esposta al sole, mentre l’altra resta avvolta in una tenebra senza fine in cui la gente per muoversi è costretta ad utilizzare delle pile; contemporaneamente alla fermata del movimento rotatorio della Terra tutta la tecnologia si blocca, paralizzando il mondo che non ha più alcuna possibilità di comunicare.
Inoltre, nella parte terrestre rimasta al buio avvengono “cose da serial killer” che rievocano inequivocabilmente il lato oscuro della mente umana. Ma anche in quella esposta alla luce del sole si verificano efferatezze varie, nonché catastrofi naturali come un maremoto che devasta la città di San Paolo del Brasile.
E proprio nel Paese sudamericano vive un personaggio di nome Durbans che rappresenta, tra l’altro, uno degli elementi di “sardità” presenti nel romanzo, dal momento che si tratta di un cagliaritano che conserva nella sua casa una bandiera dei quattro mori. Ma Durbans è solo uno dei tanti personaggi che si muovono in uno scenario sempre più apocalittico.
Tra le innumerevoli tragedie vi è anche la drastica riduzione delle scorte alimentari, chiaro riferimento ad una realtà tutt’altro che da fantascienza. La fame determina pertanto tragedie a livello generale e drammi personali come quello della giovane prostituta brasiliana Anelita.
Tra una risposta e l’altra da parte dei due autori alle domande di Serra, il poeta Claudio Moica ha letto alcuni brani tratti dal libro sulle note della chitarra del maestro Maurizio Maxia, esibizione rivelatasi molto gradita dal pubblico presente in sala.
Quello svoltosi ieri è stato il secondo appuntamento nell’ambito della manifestazione “Aspettando la Fiera”, inaugurata al Centro culturale S’Olivariu a fine gennaio scorso con la presentazione della raccolta di poesie “Centellino amore” di Ennio Meloni. Altri due incontri letterari, tra marzo e aprile, concluderanno la rassegna che introdurrà alla seconda edizione della Fiera del Libro del Sulcis – Iglesiente in programma, anch’essa a Gonnesa, dal 27 al 30 maggio.
Laura Vargiu
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