10/03/2010 - La lotta di via la Somme č arrivata all’epilogo: i residenti vedranno la fine dei restauri infiniti, intanto ancora amianto sui muri
Un momento di distensione per i residenti di via La Somme che hanno ottenuto dopo una lotta durata otto mesi un incontro con il respondabile dei lavori Sergio Castelli. L’ingegnere rassicura gli abitanti, si metterà un punto e a capo alla saga dei lavori infiniti. Angela Anoffo ha rappresentato con il suo coraggio e la sua grinta un punto di riferimento forte per questa lotta. “Dopo otto mesi ci conosciamo”, esordisce la signora Anoffo. Avere di fronte il problema e vederlo riflesso negli occhi di chi lo ha vissuto è tutta un'altra storia. La sostituzione della ditta appaltatrice Divieto, che una volta allestito il cantiere non ha mai provveduto all’ultimazione dei lavori averrà in modo graduale e indolore per i residenti, ha promesso l'ingegner Castelli. Il confronto ha rappresentato una nota distensiva. Ogni decisione riguardo al proseguimento dei lavori sarà concordato dall’amministrazione con gli abitanti della palazzina. Nei prossimi giorni verranno smontate le transenne simbolo di questa lotta di quartiere, ancora ricoperte dagli striscioni che gridano in silenzio questi otto mesi di vita insostenibile. A seguire andrà via il cantiere della Divieto che ricopre una vasta parte di un’area verde. Otto mesi in cui anche affacciarsi alla finestra, stendere al sole il bucato era un lusso. Una vedova e sua figlia hanno coinvolto la popolazione con le loro ragioni condivise poi dal resto degli abitanti. Per il rispetto di un diritto primario: una casa, sana, vivibile, non da rifugiati. Intanto su molti muri delle vie vicine ancora materiale cancerogeno per ricoprire i tubi di scarico delle acque nere, ad indicare che il problema non è solo in via La Somme. I rivestimenti in amianto risalgono a più di trent’anni fa quando non si conosceva la pericolosità di queste sostanze. Anche questa è Cagliari.
Gisella Giordano
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